Lo speedball ed i rapporti fra gli effetti della cocaina e quelli dell’eroina

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Lo speedball

 Il termine gergale speedball indica l’assunzione contemporanea di eroina e cocaina per via endovenosa o intranasale.

Lo speedball è spesso in causa nella morte per overdose da eroina. [1], [2] Non è infrequente, infatti, che l’autopsia, documenti la presenza contemporanea di livelli elevati di eroina e cocaina. L’assunzione contemporanea di cocaina aumenterebbe di 2,7 volte il rischio di overdose da eroina. [3],

Solitamente il cocktail viene preparato in un’unica siringa ma, nelle pratiche più disinvolte, se ne utilizzano due, una per ogni sostanza e ognuna in un braccio diverso, modulando in modo alternato l’assunzione dell’una e dell’altra. Lo speedball è anche possibile utilizzando la via intranasale, miscelando assieme le due sostanze prima di ‘sniffarle’.

Lo speedball va considerato una pratica estrema, sia sul piano della ricerca degli effetti delle droghe sia su quello dei rischi cui espone, nonché una complicanza della malattia. Questa pratica, diffusa da tempo all’estero ed in passato rara nel nostro Paese, negli ultimi anni è divenuta frequente anche fra gli eroinomani italiani, grazie alla commistione dei mercati illegali della cocaina e dell’eroina.

Secondo alcuni eroinomani, lo speedball rappresenta una risposta maldestra e a tratti rabbiosa al distacco emotivo dell’eroina ed alla ‘piattezza’ che ne deriva. Secondo quanto riferito, questa pratica può essere il modo per ‘darsi la scossa’, per indurre una qualche forma di reazione o di attivazione, che l’uso cronico di eroina invece inibisce. Secondo Burroughs, invece, la cocaina verrebbe utilizzata dagli eroinomani soprattutto per alleviare i sintomi dell’astinenza da eroina.[4]

Gli studi sembrerebbero confermare la versione di Burroughs, ma nessuno ha mai esplorato la prima ipotesi. Già 125 anni orsono Sigmund Freud, che conosceva bene gli effetti della cocaina, la utilizzò per trattare un suo paziente dipendente da morfina. William Stewart Halsted, il fondatore della Johns Hopkins School of Medecine, tentò di curare la sua dipendenza da morfina tramite l’assunzione di cocaina.[5]

Anche Lester Grinspoon, ispiratore dell’uso medico della cannabis nonchè il primo psichiatra americano ad utilizzare il litio per il disturbo bipolare, propose la cocaina per il trattamento della dipendenza da eroina.

Vi sono studi che indicano come l’assunzione di cocaina ritardi l’insorgenza dei sintomi dell’astinenza da eroina[6] e li riduca di intensità.[7] Questo effetto, però, si renderebbe evidente solo nelle intossicazioni meno gravi e nelle astinenze in fase iniziale. Nelle persone con elevata tolleranza e che non presentino alcun sintomo, invece, l’assunzione di cocaina può favorire la comparsa di una sintomatologia da astinenza da eroina.[8] Lo stesso accade nei pazienti in trattamento con dosaggi elevati di metadone.[9]

Nei pazienti in trattamento con oppioidi, l’uso combinato di eroina e cocaina può essere favorito da un dosaggio inadeguato del farmaco e può essere contenuto aumentando il dosaggio del farmaco stesso.

La pratica dello speedball può essere episodica oppure periodica. Nel secondo caso, non si tratta di assunzioni isolate , quanto di periodi di crisi, della durata di giorni o di poche settimane. Questi periodi, tendono ad autolimitarsi, ma complicano molto la clinica della malattia e la rendono di difficile gestione. Se l’assunzione di cocaina si protrae, la dipendenza da cocaina per via iniettiva tende a sostituire quella da eroina.

L’assunzione contemporanea di eroina e cocaina, per qualsiasi via, non produce effetti diversi da quelli provocati da ogni singola sostanza che compone il cocktail. [10], [11]  A differenza di quanto avviene assumendo la cocaina assieme all’alcol, infatti, non si formano in vivo nuove sostanze psicoattive, né vi è una diversa percezione dovuta agli effetti combinati delle due droghe.

Nello speedball, gli effetti di ogni singola droga vengono avvertiti in modo distinto e separato. Pur in mancanza di effetti diversi risultanti dall’associazione, il potenziamento degli effetti di ogni singola sostanza è evidente a livello neurobiologico. La somministrazione separata di 0,5mg/kg di eroina e di 20 mg/kg di cocaina, infatti, provoca nell’animale da esperimento rispettivamente un incremento del 70% e del 380% della dopamina extracellulare nel nucleo accumbens. La somministrazione contemporanea delle stesse dosi provoca un incremento del 1000%.[12]

L’effetto ricercato dello speedball è quello della cocaina.

L’eroina viene aggiunta soprattutto per contenere gli effetti collaterali della cocaina iniettata. Fra questi, l’eventualità che compaia un’astinenza.

Nello speedball, gli effetti della cocaina e dell’eroina vengono avvertiti in modo sequenziale.

L’effetto della cocaina viene avvertito per primo e nell’assunzione endovenosa è istantaneo, violento. Esso ha le caratteristiche di uno stato di eccitazione estremo che non descriveremo. Quello che interessa è che ad uno speedball possono seguire sia un’overdose da cocaina che una da eroina, che si presentano in modo diverso e con tempi differenti.

In Italia, l’overdose da cocaina è più rara di quella da eroina ma, quando si verifica, può presentarsi in modo drammatico. Per avere un’idea della situazione, riporteremo solo la descrizione che ne fa una ragazza americana, tratta dal sito erowid.org. “Ero scivolata in una situazione di lento suicidio. Non ero cosciente di voler morire, ma era come se morissi continuamente, in ogni avvenimento della giornata. Mi stavo uccidendo lentamente, sperando di non accorgermene. Questo era il punto in cui mi trovavo. La coca era molto pura, l’avevo avuta da un tipo al vertice della piramide dello spaccio, uno che non trasporta merda da strada nella sua valigia. Me ne aveva data un po’, pensando che l’avrei solo sniffata, non gli avevo detto che me la sarei fatta in vena. Almeno mi avesse avvisato che non era tagliata. Sono quasi morta. Il mio cuore stava quasi per esplodere. Avevo già fatto una volta uno speedball, ma questo era orribile, un insostenibile sovraccarico per il mio povero cuore… ero incapace di controllare i miei muscoli. Braccia, gambe, dita, corde vocali, muscoli del collo si muovevano continuamente e si contraevano in spasmi. Pensieri 10.000 miglia veloci, troppo veloci, tanto da avvertire solo la vertigine del loro passaggio. La persona che era con me (per questo motivo uno che si fa non dovrebbe essere mai solo) mi ha tirato fuori da quella situazione con il contenuto di 4 compresse di valium sotto la lingua. Dopo pochi minuti le convulsioni erano cessate e le mie gambe rispondevano nuovamente ai comandi. L’effetto dell’eroina ha contribuito a calmarmi. E’ stata l’ultima volta che ho usato un eccitante in vena. Qualche mese dopo ho iniziato una terapia con metadone e non ho più toccato un ago. Non so perché sono viva oppure se c’è una ragione. Questa fortuna non è riservata a molti”.

L’assunzione endovenosa di cocaina può essere seguita dalla comparsa di sintomi fisici come nausea, vomito, dolore toracico, tremori, tachicardia, irregolarità delle respirazione (overdose non fatale) che compaiono più spesso quando la cocaina venga iniettata, oppure fumata.[13] A questi, possono associarsi sintomi psichici come ansia ed agitazione estremi, crisi di panico,  paranoia, allucinazioni e delirio, sopratutto persecutorio. In alcuni casi, sono possibili anche crisi pantoclastiche (la persona inizia a rompere tutti gli oggetti a portata di mano) o episodi di grave violenza.

L’overdose fatale da cocaina, a differenza di quella da eroina, non è dose-dipendente, né soggetta al fenomeno della tolleranza. Al contrario, la somministrazione ripetuta di cocaina può rendere gli utilizzatori dello stupefacente più sensibili agli effetti anestetici e convulsivanti della cocaina, senza che vi sia bisogno di aumentare il dosaggio.[14] Vi sono persone che assumono svariati grammi di cocaina per via venosa senza che si verifichino problemi fisici acuti che possono condurre al decesso. Di converso, l’overdose da cocaina può comparire anche con l’assunzione di poche centinaia di milligrammi di sostanza.

L’assunzione contemporanea di eroina aumenta il rischio di overdose da cocaina. [15] L’assunzione contemporanea delle due sostanze, in ultima analisi, aumenta il rischio che si verifichi l’overdose dovuta all’altra.

La morte da cocaina può sopraggiungere per infarto cardiaco, aritmie cardiache, emorragia cerebrale, ictus, ipertermia ed insufficienza renale o respiratoria. Se non sopravviene la morte,  gli effetti avversi della cocaina si esauriscono in genere dopo pochi minuti (una decina o meno, con variazioni individuali).  Quando gli effetti della cocaina iniziano ad attenuarsi, subentrano progressivamente quelli dell’eroina.

Lo speedball, quindi, espone l’organismo ad un doppio stress e lo mette a dura prova, richiedendogli di adattarsi, in pochi minuti, a due effetti farmacologici potenti ed opposti.

Lo speedball può aumentare anche il rischio di overdose da eroina a causa del comportamento. L’uso di cocaina, infatti, può favorire un atteggiamento spavaldo, che porta a sottovalutare la quantità di eroina che viene aggiunta al cocktail. La cocaina esercita un effetto farmacologico più potente di quello dell’eroina anche sull’apparato cardiorespiratorio, pur se molto più breve, tanto che nella prima fase il battito cardiaco ed il respiro sono accelerati. L’effetto dell’eroina, invece, è molto più lungo e quando subentra (per esaurimento di quello della cocaina), se la dose di oppioide era eccessiva, possono comparire la depressione respiratoria e il rallentamento del battito cardiaco.

Lo speedball può modificare in modo significativo i tempi di presentazione dell’overdose da eroina.

Subito dopo l’assunzione, infatti, gli effetti eccitanti della cocaina possono mascherare l’eccesso di dosaggio dell’eroina, sostenendo l’apparato cardiorespiratorio e mantenendo la persona sveglia ed in stato di allerta. Il sovradosaggio di eroina si rende evidente solo quando si esauriscono gli effetti della cocaina. Lo speedball può così diventare un’overdose da eroina che insorge tardivamente (anche dopo 15-20 minuti). Da ciò possono derivare dinamiche che portano i presenti a sottovalutare la potenza della dose di eroina assunta, come è avvenuto per la morte di alcuni personaggi famosi, citati più avanti.

In sintesi, lo speedball è una pratica estrema, nella quale gli effetti ricercati sono solitamente quelli della cocaina, che aumenta il rischio di overdose per ognuna delle sostanze che compongono il cocktail. L’overdose da cocaina, se si verifica, si presenta subito dopo l’iniezione, mentre quella da eroina può presentarsi in maniera differita, ‘oscurata’ nei primi minuti dagli effetti della cocaina.

 


[1] Kerr T, Fairbairn N, Tyndall M, Marsh D, Li K, Montaner J, Wood E. Predictors of non-fatal overdose among a cohort of polysubstance-using injection drug users. Drug Alcohol Depend. 2007; 87(1):39-45.

[2] Shah NG, Lathrop SL, Reichard RR, Landen MG., Unintentional drug overdose death trends in New Mexico, USA, 1990-2005: combinations of heroin, cocaine, prescription opioids and alcohol”, Addiction, 2008; 103(1):126-136

[3] Ochoa KC, Hahn JA, Seal KH, Moss AR. Overdosing among young injection drug users in San Francisco. Addict Behav. 2001; 26(3):453-60.

[4] Burroughs, William S La scimmia sulla schiena, BUR, 1998

[5] Wilder Penfield. Halsted of Johns Hopkins. The Man and His Problem as Described in the Secret Records of William Osier. JAMA. 1969; 210(12):2214-2218

[6] Rosen MI, Wallace EA, Sullivan MC, Stine S, Kosten TR. Use of cocaine to prevent opiate withdrawal. Am J Psychiatry. 1992; 149(11):1609.

[7] Kosten TA, Kosten TR. Cocaine abuse and opioid withdrawal. Lancet. 1989; 2(8655):165-6.

[8] Stine SM, Kosten TR. Reduction of opiate withdrawal-like symptoms by cocaine abuse during methadone and buprenorphine maintenance. Am J Drug Alcohol Abuse. 1994; 20(4):445-58.

[9] Borg L, Broe DM, Ho A, Kreek MJ. Cocaine abuse sharply reduced in an effective methadone maintenance program. J Addict Dis. 1999; 18(4):63-75

[10] Foltin RW, Fischman MW. The cardiovascular and subjective effects of intravenous cocaine and morphine combinations in humans. J Pharmacol Exp Ther. 1992; 261(2):623-32.

[11] Walsh SL, Sullivan JT, Preston KL, Garner JE, Bigelow GE. Effects of naltrexone on response to intravenous cocaine, hydromorphone and their combination in humans. J Pharmacol Exp Ther. 1996; 279(2):524-38.

[12] Gerasimov MR, Dewey SL. Gamma-vinyl gamma-aminobutyric acid attenuates the synergistic elevations of nucleus accumbens dopamine produced by a cocaine/heroin (speedball) challenge. Eur J Pharmacol. 1999; 380(1):1-4

[13] Kaye S, Darke S. Non-fatal cocaine overdose among injecting and non-injecting cocaine users in Sydney, Australia. Addiction. 2004; 99(10):1315-22.

http://ndarc.med.unsw.edu.au/sites/default/files/ndarc/resources/TR.170.pdf (ultimo accesso 5 gennaio 2013)

[14] NIDA. Cocaine: Abuse and Addiction. Rockville, MD; 2004 Nov. Report No.: 99-4342  http://www.drugabuse.gov/publications/research-reports/cocaine-abuse-addiction  (ultimo accesso 5 gennaio 2014)

[15] Darke et al, art. cit.

 

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